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 Buon giorno a tutti gli amici della bella lingua,
Abbiamo aperto una nuova sezione del forum per mettere a disposizione di tutti gli amici della nostra bella lingua tanto materiale che si può scaricare gratuitamente, tanti libri, appunti, dispense, musica, poesia , leteratura araba e tanto altro. La sezione è in continuo aggiornamento e quindi se siete interessati tornate spesso a vedere se ci sono nuove cose per ampliare la vostra libreria multimediale dedicata alla lingua ed al mondo arabo.
Cliccate qui
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| Attualità: Oggi è il primo giorno della festa di Al Fetr |
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Oggi il 30 settembre 2008 in tutti i paesi musulmani ed arabi si festaggia il primo giorno della festa de Al Fetr ( la festa che chiude il mese del ramadan).
Le Mille e Una Notte augura a tutti gli amici una buona festa.
بمناسبة حلول عيد الفطر السعيد تتوجه اسرة الموقع الف ليلة و ليلة بالتهاني و التبريكات الى جميع الاصدقاء والاحباء, اعاده الله علينا جميعا باليمن و البركات
وكل عام و انتم بخير
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Sono state aggiunte nuove domande alla sezione Quiz e resettati i valori per ordinamento contenuti. Un modo divertente ed appassionante per imparare la lingua e conoscere la cultura araba per tutti. Avanti tutta e buon divertimento.
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Completata la sezione Grammatica I per il corso di lingua araba Online sul sito www.bellalingua.org, infatti sono state aggiunte 2 lezione su possesso e congiunzione, ci auguriamo che vi siano di facile comprensione. In caso di dubbi o domande potete sempre postare sul forum di lingua araba. Grazie
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لغتـــنا الجميــــــلة
Bella Lingua, questo è il nome che abbiamo voluto dare al nostro sito, in arabo si dice lughatuna aljamilah.
Anche se non sembra, la lingua araba è una lingua molto dolce, armoniosa e poetica, essa infatti raccoglie la maggior parte dei suoni che le nostre corde vocali possono emettere, pensate solo che una stessa parole cambia movimento a seconda di dove si trova in una frase, come le note di una sinfonia. Conoscere affondo la lingua araba è un compito molto arduo anche per gli arabi stessi, nati e cresciuti in un paese arabo, ma nonostante questo resta impressionante la facilità con la quale, chi si avvicina a questa lingua, riesca a farsi capire e ad esprimersi in poco tempo. Ci auguriamo che il nostro sito possa essere di aiuto per tutti coloro che per vari motivi si avvicinano a questa meravigliosa lingua.
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Nel Sito La Bella Lingua sono stati agginti nuovi moduli per migiorare la pronuncia e la lettura della lingua araba. - Ascota e ripeti; - Vocalizziamo 1° Parte; - Vocalizziamo 2° Parte. Vi informiamo che il corso è sempre in aggiornamento e quindi vi invitiamo a tornare spesso sui nostri siti e di partecipare attivamente ai forums.
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 E' stato aggiunto al sito Le Mille e Una Notte una pagina con collegamenti a siti d'arte, una collezione di siti di artisti arabi, pittori, scultori, e disegnatori, artisti che scrivono con una lingua mondiale, la lingua che tutti capiscono ed apprezzano, la lingua dell'arte.
Questo è il collegamento ARTISTI ARABI
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agus Scrivere "
Sulle pendici del monte Belvedere, a quindici chilometri da Agrigento, sorge il centro urbano di Aragona.
Fondatore del centro fu nel 1606 il Barone Baldassare Naselli, il quale ingrandì un piccolo insediamento urbano già presente sul feudo Diesi, feudo acquisito dalla famiglia Naselli come dote di matrimonio nell’anno 1499. Le prime notizie di questo feudo risalgono alla fine del XIV secolo, poiché in tale periodo risulta iscritto nei registri dei Baroni di Federico II.
La “licentia populandi”, concessa dal vicerè Suarez nel gennaio 1606, venne confermata dal re Filippo II il 31 dicembre 1606. Il centro prese nome dalla madre del fondatore, donna Beatrice Aragona Branciforte. Nel 1625 la baronia di Aragona venne elevata a principato dal re Filippo IV, mentre era signore di Aragona Luigi Naselli vicerè degli Abruzzi. L’ultimo discendente diretto dei Naselli fu Baldassare, morto nel 1862 senza lasciare figli; il titolo passò al nipote sacerdote Luigi Burgio Naselli che nel 1877 lasciò i beni rimasti in suo possesso alle Suore di carità di San Vincenzo di Paola. A sud ovest del centro abitato di Aragona si trova
la Riserva Naturale Integrale “Macalube”, istituita con Decreto 16 maggio 1995 ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 14/88, la cui gestione è stata affidata, tramite convenzione, alla Legambiente - Comitato regionale siciliano. Il termine Macalube deriva dall’arabo maqlub, rivoltare, ed indica il caratteristico fenomeno di rivoltamento del terreno che si verifica periodicamente a causa dell’accumulo di gas compressi nel sottosuolo. Una stradella in terra battuta ci conduce alla riserva che si presenta come un altopiano di forma circolare che assume una colorazione, data dalla natura argillosa del terreno, bianca nel periodo estivo e grigia per il resto dell’anno (da cui l’appellativo locale di “occhiu di macalubi”), costituito da depositi argillosi incisi da una fitta rete di piccoli rigagnoli percorsi, durante il periodo invernale, da acque piovane. Il colore bianco-grigio che la collina conserva per la maggior parte dell’anno, la moltitudine di piccoli coni di fango (vulcanelli) alti eccezionalmente sino ad un metro, di colore grigio, rigurgitanti fango, richiamano alla mente paesaggi lunari. Le scarse precipitazioni e la povertà dei suoli hanno favorito, intorno alla collina, l’insediamento di una vegetazione costituita da piante erbacee, rappresentate in maniera predominante da un cospicuo numero di specie endemiche come l’Aster sorrentinii e
la Lavatera agrigentina, il Lygeum spartum e
la Salsola agrigentina, specie che ha il suo locus classicus nelle macalube. L’esistenza di piccoli stagni, in alcuni dei quali si formano continuamente bolle gassose, favorisce lo sviluppo di una notevole fauna entomologica, la presenza di un’abbondante popolazione di rettili e la riproduzione di anfibi quali la rana verde. Il fenomeno geologico delle Macalube è dovuto alla fuoriuscita di gas, prevalentemente costituito da metano, che dalle viscere della terra, attraverso fessure del terreno, trascina con sé, verso l’alto, acqua e sedimenti argillosi che, depositandosi in superficie, danno luogo ai caratteristici coni di fango dalla cui sommità fuoriesce il gas.
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